Diagnosi
L'unico sanitario che puo' effettuare una diagnosi precoce del glaucoma e' l'oculista. Nel corso della visita i parametri che devono essere controllati sono essenzialmente tre:


Trattamento e cura del glaucoma
Terapia medica
Esistono numerosi medicamenti, in forma di collirio, che instillati negli occhi sono in grado di ridurre sensibilmente la pressione oculare. In caso di necessità essi possono anche essere associati in terapie che comprendono due o tre principi attivi somministrati contemporaneamente. Esistono anche farmaci da assumere per via generale che sono capaci di abbassare efficacemente la pressione oculare. I vantaggi della terapia farmacologica consistono nella sua relativa innocuità che si associa ad una efficacia spesso soddisfacente. Gli svantaggi sono legati principalmente alla scomodità di istillazioni multiple giornaliere, agli eventuali effetti collaterali fastidiosi ed al suo costo. La terapia medica espone anche al pericolo che alcuni pazienti meno diligenti non la eseguano correttamente o la trascurino per alcuni periodi esponendosi così a pericolosi periodi di ipertensione oculare.
Terapia parachirurgica
La disponibilità dei moderni laser oftalmici permette oggi di eseguire degli interventi non cruenti dotati di discreta efficacia nel controllo dei glaucomi. Il laser YAG al neodimio viene usato per praticare iridotomie, indicate nelle forme da chiusura d'angolo. Il laser ad Argon ed altri laser termici vengono invece impiegati soprattutto per praticare la Trabeculoplastica, indicata nelle forme ad Angolo Aperto e la gonioplastica di uso più raro.
Terapia chirurgica
Nei casi che rispondono male alla terapia medica e nei casi in cui essa non sia praticabile, si può ricorrere alla terapia chirurgica. Attualmente la operazione più usata é la trabeculoctomia che consiste essenzialmente nel praticare un tunnel intrasclerale il quale permette all'umore acqueo di filtrare al di sotto della congiuntiva. Questa operazione, nelle sue varianti, é efficace nell'80% dei casi, ma espone ad alcune complicazioni di cui la più frequente é la formazione di una cataratta. In caso di fallimento della trabeculectomia si ricorre ad altri interventi i cui risultati sono meno brillanti. Quando coesistono un glaucoma ed una cataratta é possibile ricorrere ad interventi che risolvono entrambi i problemi. Nella maggioranza dei casi gli interventi descritti riescono ad impedire l'evoluzione della malattia verso la cecità.
Trabeculectomia
L'intervento che sicuramente è piu' diffuso è la TRABECULECTOMIA. Questa procedura chirurgica è forse l'intervento oculare più antico ancora in uso. Esso consiste nello "scolpire" un piccolo sportello nel guscio esterno dell'occhio (sclera) che permetta la comunicazione tra l'interno (camera anteriore) e, indirettamente, l'esterno dell'occhio stesso attraverso lo spazio sottocongiuntivale.
La perdita della vista é prevenibile
Ogni persona di eta' superiore a 40 anni e i soggetti piu' giovani appartenenti a famiglie a rischio dovrebbero effettuare un controllo completo dall'oculista ogni 2 anni in modo da scoprire l'eventuale presenza di glaucoma. L'oculista dovra' essere consultato immediatamente allorche' siano presenti alcuni dei sintomi descritti. Quando viene fatta una diagnosi precoce la pressione oculare puo' essere posta sotto controllo ed i danni conseguenti al glaucoma possono essere prevenuti.
Trabulectomia


Sclerectomia profonda