Degenerazione maculare legata all'età
La macula, un'area di circa 6 mm in diametro, è la parte centrale della retina, responsabile della visione più precisa. Il termine 'degenerazione maculare', perciò, indica una malattia in cui la macula va incontro ad un processo degenerativo o di invecchiamento.
| Il termine degenerazione maculare, indica una malattia in cui la macula va incontro ad un processo degenerativo o di invecchiamento. Al centro della macula, c'è un'area molto piccola chiamata fovea. La fovea è la parte della macula che è responsabile della visione centrale. Così, se solo una parte della macula è malata ma la fovea è risparmiata, la vista può essere ancora preservata. Quando i raggi luminosi entrano nell'occhio, passano prima attraverso strutture trasparenti - cornea, cristallino e vitreo - e poi si concentrano sulla fovea. La fovea è diversa dal resto della retina in quanto contiene una concentrazione molto alta di cellule chiamate coni. Per questo motivo, la fovea è l'unica area della retina in grado di determinare una acuità visiva pari a 10/10 (dieci decimi). Dato che i coni necessitano di luce intensa per funzionare normalmente, la fovea lavora meglio durante l'illuminazione diurna. Il resto della retina, inclusa l'area maculare al di fuori della fovea, possiede un altro tipo di recettori chiamati bastoncelli. I bastoncelli funzionano meglio in condizione di scarsa illuminazione (visione notturna) e non permettono una precisa visione centrale. Sotto la retina c'è un altro tessuto, chiamato coroide, che è altamente vascolarizzato. Tra la retina e la coroide è presente uno spazio chiamato spazio sottoretinico. Vasi sanguigni anormali provenienti dalla coroide crescono nello spazio sottoretinico durante la degenerazione maculare legata all'età. Questa anormale proliferazione di vasi sanguigni porta a sanguinamento e cicatrizzazione, responsabili della perdita della visione nella degenerazione maculare senile. |
| Epidemiologia della degenerazione maculare legata all'età La degenerazione maculare legata all'età è la causa principale di grave ed irreversibile perdita della vista nel mondo Occidentale. Questa malattia è in gran parte causata da un processo di invecchiamento, sebbene alcuni pazienti possono avere anche una predisposizione genetica. La malattia colpisce più frequentemente persone dopo i 50 anni di età ed aumenta con frequenza maggiore nelle fasce di età più avanzate. Altre forme, meno frequenti, di degenerazione maculare, possono essere provocate da malattie che colpiscono pazienti anche al di sotto dei 50 anni, come la miopia patologica, forme infiammatorie, infettive, e idiopatiche che hanno tutte come denominatore comune quello di provocare la crescita di vasi anormali al di sotto della retina. |
| Forme di degenerazione maculare legata all'età Esistono due forme di degenerazione maculare legata all'età: Degenerazione maculare "secca" Degenerazione maculare "umida". |
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| Nella forma secca, depositi puntiformi giallastri chiamati "drusen" sono presenti nella regione maculare e uno degli strati della retina (l'epitelio pigmentato retinico) va incontro ad una progressiva atrofia con conseguente perdita dei fotorecettori. In questa forma la vista è di solito abbastanza ben preservata. Nella forma "umida", vasi sanguigni anormali crescono sotto la retina nello spazio sottoretinico e lasciano diffondere sangue e siero (da qui il termine "umida"). Col tempo, questi vasi anomali cresciuti sotto la retina inducono una reazione fibrosa che porta alla formazione di una cicatrice. Una volta che si è formata la cicatrice, non esiste nessuna forma di trattamento possibile per ridare la vista al paziente. Sebbene la forma "secca" è la più comune, la forma "umida" è la responsabile principale della perdita irreversibile della vista. Si è calcolato che circa il 10-20% dei pazienti è colpito dalla forma "umida" che è causa di grave perdita della visione nel 90% dei pazienti. |
| Sintomi della degenerazione maculare legata all'età Il sintomo più comune della anormale crescita di vasi sanguigni è la comparsa di distorsioni e ondulazioni della visione centrale. I pazienti di solito notano queste modificazioni quando guardano oggetti dai bordi dritti come i palazzi o gli scalini. Spesso il paziente non si accorge dei sintomi sino a quando non si copre l'occhio sano. Importante mezzo preventivo è la periodica valutazione della visione per mezzo della griglia di Amsler, un modo semplice per valutare la comparsa di ondulamenti e distorsioni. |
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| Valutazione del paziente con degenerazione maculare legata all'età Quando l'oculista, utilizzando particolari lenti, rileva i segni che la crescita anormale dei vasi sanguigni sotto la retina provocano (emorragie, raccolte di siero, cicatrici) è di fondamentale importanza che il paziente si sottoponga ad un esame fluorangiografico. Durante la fluorangiografia, uno speciale colorante fluorescente, la fluorescina, è iniettato nella circolazione venosa tramite un'iniezione endovenosa nel braccio. Il colorante raggiunge velocemente (circa 12 sec.) la parte posteriore dell'occhio ed una rapida sequenza di fotografie sono scattate, utilizzando una speciale macchina fotografica, costruita apposta per fotografare il fondo dell'occhio, caricata con una pellicola in bianco e nero e munita di un filtro speciale che "eccita" la fluorescina che passa attraversa i vasi sanguigni dell'occhio. La pellicola è poi sviluppata e le aree di vasi sanguigni anormali possono essere identificate. Una nuova forma di angiografia, che usa un colorante verde e la luce infrarossa, è stata introdotta in questi ultimi anni. Il suo nome è angiografia al verde di indocianina e permette all'oculista di vedere gli strati più profondi della retina fino alla coroide. Le immagini che si ottengono possono essere molto utili nei casi in cui l'angiografia con la fluoresceina (fluorangiografia) non sia stata di aiuto. |


