Sulla superficie profonda dell'occhio, internamente, è situata la retina che è la membrana visiva dell'occhio; essa " fotografa " tutto quello che avviene all'esterno.
Il distacco di retina ![]() |
| Sulla superficie profonda dell'occhio, internamente, è situata la retina che è la membrana visiva dell'occhio; essa "fotografa" tutto quello che avviene all'esterno. Affinché la visione sia normale occorre che la retina sia integra, ben aderente alla parete posteriore. Ciò è possibile grazie ai legami che la retina possiede posteriormente con la parete dell'occhio e grazie al sostegno anteriore di una sostanza gelatinosa presente nell'occhio chiamata vitreo. Quindi i rapporti che la retina ha con le strutture adiacenti cioè parete posteriore dell'occhio e vitreo sono di fondamentale importanza per la sua integrità e quindi per una visione corretta . Nel distacco di retina questa membrana visiva perde la sua posizione originale, si stacca dalla parete posteriore dell'occhio compromettendo la visione. Il distacco può essere parziale, cioè coinvolgere solo alcuni settori della retina, o totale. |
| Perché si verifica |
| I sintomi I sintomi sono direttamente dipendenti dalla zona ed estensione della retina colpita. Nel caso in cui esiste un piccolo foro o una piccola lesione retinica il paziente può anche non aver nessun sintomo. E' solo l'osservazione da parte dell'oculista che ne rivela l'esistenza. Se la lesione è più importante possono comparire delle "mosche volanti" o macchie scure (miodesopsie) davanti all'occhio soprattutto in ambienti molto luminosi od osservando una parete chiara come sfondo. Frequenti sono i lampi luminosi (fosfeni) soprattutto quando il paziente si trova in ambiente poco luminoso o al buio e quando muove l'occhio. Le sensazione di "fuliggine" od annebbiamento o velo fluttuante sono fortemente sospette. La comparsa di tende scure grigie o nere nei diversi settori del campo visivo corrispondono alle aree di retina staccate che non sono più in grado di percepire la luce. Di solito queste aree scure compaiono inizialmente perifericamente nei settori laterali del campo visivo ma possono estendersi e coinvolgere la retina centrale che è la porzione più importante per una vista corretta; se ciò avviene l'acuità visiva viene sensibilmente ridotta. Se il distacco è completo la visione è completamente assente. |
| La diagnosi Oltre all'esame dell'acuità visiva è necessario osservare il fondo oculare dopo aver dilatato bene la pupilla. Esistono diversi metodi di esplorazione del fondo oculare tutti egualmente validi per la diagnosi. In questo modo viene localizzato il foro, la rottura, i rapporti della retina con le strutture adiacenti e l'estensione del distacco. Gli esami più utilizzati sono: · l'oftalmoscopia indiretta: un metodo di osservazione tridimensionale della retina che con una fonte luminosa lontana dall'occhio ed una lente ingrandente permette l'esplorazione totale della retina. · l'esame alla lampada a fessura con l'ausilio di una lente a contatto sulla superficie oculare consente di esaminare con precisione tutta la retina. l'ecografia oculare: questo esame si utilizza solo quando non sia possibile l'esplorazione tradizionale (presenza di cataratta, opacità corneali etc...). |
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| La terapia Essa è direttamente dipendente alla gravità ed estensione del distacco. Quando la retina non è ancora staccata ma presenta fori e rotture retiniche sufficientemente localizzate il trattamento può essere fatto con il laser. L'azione del laser si chiama "fotocoagulazione"; in pratica con una luce particolare che trasporta energia è possibile cicatrizzare la lesione. In questo caso alla zona colpita si mettono dei "rinforzi" per delimitare la rottura. Questo intervento si esegue in anestesia locale (qualche goccia di anestetico nell'occhio) non richiede il ricovero e ha durata di pochi minuti; inoltre non è necessaria nessuna terapia dopo l'intervento.Quando invece la retina si è proprio staccata il laser non basta più. I casi lievi possono essere trattati con la criocoagulazione, cioè mediante sonde che sfruttano la bassa temperatura per cicatrizzare la zona retinica lesa; in tal caso dopo un'anestesia locale (iniezione di anestetico) la sonda a bassa temperatura viene appoggiata direttamente sull'occhio in corrispondenza della rottura o del piccolo distacco. Il freddo provoca una reazione della retina e dei tessuti vicini causando una cicatrizzazione dell'area interessata e quindi l'accollamento. Questo intervento è effettuato in day hospital. Ci si limita a somministrare dopo l'intervento farmaci antinfiammatori e antidolorifici. Quando la retina è staccata estesamente solo il vero e proprio intervento chirurgico può permetterne il riaccollamento. Talvolta è sufficiente l'anestesia locale ma spesso è necessaria l'anestesia generale. L'operazione può essere effettuata intervenendo dall'esterno o dall'interno dell'occhio. In ambedue i casi è necessario in primo luogo chiudere e cicatrizzare il foro o la rottura che ha provocato il distacco in modo da ristabilire l'integrità della retina; ciò può essere fatto con la criocoagulazione o con il laser; poi si procede al vero e proprio riaccollamento. Nell'intervento dall'esterno dopo aver trattato la rottura di solito, mediante una siringa apposita, si aspira il liquido depositato sotto la retina per facilitare il riaccollamento ma questo di solito non è sufficiente per ottenere la guarigione; perciò il riaccollamento retinico va aiutato dall'esterno utilizzando speciali ed appositi rinforzi sulla superficie esterna detti "cerchiaggi" ed "indentazioni" che avvicinano la parete dell'occhio alla retina. Nei casi in cui non sia possibile distendere e riattaccare la retina dall'esterno, il chirurgo procede dall'interno dell'occhio; utilizza delle sostanze da iniettare all'interno (soluzione salina, aria, olio di silicone) che spingono la retina verso la parete esterna dell'occhio. Queste due sostanze prendono il posto del vitreo che viene preventivamente rimosso (vitrectomia). |
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| Conclusioni Come in ogni malattia anche nel distacco di retina è importante una diagnosi precoce per evitare danni gravi. Infatti il recupero visivo post-operatorio di interventi per distacco di retina è direttamente proporzionale alla gravità della lesione. Se le lesioni sono periferiche ed il distacco localizzato il recupero visivo è totale o pressoché totale. Se il distacco viceversa ha interessato le parti più importanti della retina dal punto di vista funzionale (macula o retina centrale) e soprattutto se si tratta di un distacco di lunga data il recupero funzionale è decisamente ridotto o anche quasi nullo. La tempestività nel trattamento delle lesioni è di fondamentale importanza. Una lesione retinica lasciata a sé per molti giorni rischia di degenerare e compromettere il recupero. |